Schiavon
c.a.p.: 36060
Frazioni: Longa
Superficie: Kmq. 11,96
Prefisso: 0444
Abitanti: 2.580
Altitudine: m.s.l.m. 74
Comuni Limitrofi: Sandrigo, Pozzoleone, Nove, Marostica, Mason e Breganze
Distanza da Vicenza: Km.22


Territorio - Economia

Il territorio comunale di Schiavon si trova sull'alta pianura vicentina, sul lato più orientale, a pochi chilometri da Bassano del Grappa; è completamente pianeggiante, anche se non perfettamente piatto, causa la presenza, specie nel settore di nord-ovest, di depressioni o piccoli avvallamenti sparsi che arrivano fino a 1,5-2 metri sotto il livello medio della maggior parte dei terreni.
Il territorio del comune si trova quasi al centro della zona di deposito dei due conoidi: quello del Brenta, ad Est, e quello dell'Astico, ad Ovest; di quest'ultimo sono però solo le ultime propaggini; non è ancora il vero e proprio conoide. Da questa origine ne derivano terreni che nella parte ad Est, fino alla statale Schiavonesca-Marosticana, sono prevalentemente di natura argillosa con uno spessore che va da 80 a 150 cm, mentre procedendo verso Ovest, lo spessore arriva fino a 4-5 cm prima di trovare il materasso ghiaioso. Gli insediamenti abitativi sono ancora piuttosto concentrati.
Il nucleo più significativo è naturalmente il centro con sede municipale. L'altro agglomerato urbano, di piccole dimensioni, è la frazione di Longa. In aperta campagna si trovano le case rurali, alcune di interesse notevole in particolare ville nobiliari come Villa Chiericati-Cabianca-Lambert-Showa,Negri-Zilio-Feriani a Longa, e a Schiavon Villa Basso-Palazzi, Villa Mascarello (Il Palazzo).

Le caratteristiche vegetazionali della zona indicano che è stata completamente utilizzata per le coltivazioni agricole, in cui il prato occupa una parte preponderante. Interessante è la vegetazione delle siepi e delle alberature delle strade di campagna, nonché quella lungo il corso dei fossi e dei canali.
Le specie più diffuse sono il platano, la robinia, l'olmo, il pioppo, il salice, l'ontano, l'acero, il gelso, il noce, il ciliegio.
Importanti poi risultano tutte le opere per l'irrigazione delle colture, a volte si tratta di canalette sopraelevate, altre volte di semplici fossati o piccoli solchi per l'irrigazione a scorrimento. Questi metodi di irrigazione che richiedono una grande disponibilità di acqua, sono possibili proprio in quanto la zona risulta ben dotata di acqua.
Due sono i corsi d'acqua principali: il torrente Lavarda, che segna parte del confine comunale occidentale ed il torrente Ghebo che attraversa quasi a metà il territorio comunale. Accanto all'elemento naturale, vi sono le cosiddette rogge: Giardina, Vitella, Grimana e i canali che dipartendosi dai corsi d'acqua naturali, attraversano tutto il territorio.

L'Economia comunale di Schiavon si caratterizza dalla forte presenza di attività agricola, favorita da una fitta rete di canali di irrigazione; molti sono i fabbricati rurali di vecchio impianto, ancora utilizzati e talvolta ristrutturati, per tale attività. Anche le vastità delle colture prative danno il senso dell'alto numero di allevamenti presenti e quasi esclusivamente di vacche da latte.

Il comparto zootecnico rappresenta un'importante realtà nel settore primario e nell'economia di questa zona. Sono presenti anche alcuni allevamenti di suini, di conigli e polli.

L'artigianato, la piccola imprenditoria familiare rappresentano oggi delle realtà emergenti; la ceramica, il mobile, la lavorazione delle calzature e il settore dell'edilizia sono per questa zona una ricchezza in crescita.
E' anche un'economia basata sull'impiego al di fuori del territorio comunale ma che riveste una percentuale esigua degli abitanti.

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