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2° Variante al Piano Interventi - Raccolta manifestazioni di interesse


Entro e non oltre il 31 agosto 2017 è possibile presentare manifestazioni di interesse per la formazione della 2° Variante al Piano degli Interventi

Prot.  3992  del  10 luglio 2017                                                                                                                                                                          

 

Bando di raccolta delle Manifestazioni di Interesse dei Privati per la formazione della 2° Variante al Piano degli Interventi (P.I.)

(in esecuzione al Documento Programmatico Preliminare approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 9 del 21 giugno 2017)

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Il Sindaco

Premesso che

  • il Comune di Schiavon è dotato di Piano di Assetto del Territorio approvato nella seduta della Conferenza di Servizi del 28 novembre 2011 e ratificato dalla Provincia di Vicenza con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 277 del 16 ottobre 2012, pubblicata sul BUR n. 99 del 30 novembre 2012;
  • con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 2 del 7 febbraio 2014 è stato adottato il 1° Piano degli Interventi del Comune di Schiavon, approvato poi con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 10 del 9 aprile 2014, e pubblicato il 10 aprile 2014;
  • con Delibera di Consiglio Comunale n. 7 dell’11 marzo 2016 e stata adottata la 1° Variante al Piano degli Interventi, approvata poi con Delibera di Consiglio Comunale n. 25 del 29 luglio 2016, pubblicato il 2 agosto 2016;

Visto:   

  • il Documento Programmatico Preliminare, redatto ai sensi dell’art. 18 della Legge Regionale 11/2004 e s.m.i., illustrato dal Sindaco al Consiglio Comunale nella seduta del 21 giugno 2017, giusta Deliberazione n. 9, e quanto in esso contenuto;

RICORDATO CHE

  • le  richieste saranno  trattate  secondo  criteri  di  coerenza a livello qualitativo e a livello quantitativo, che saranno stabiliti una volta esaminate tutte le richieste che perverranno;
  • l’eventuale inserimento nel Piano degli Interventi della richiesta di intervento potrà comportare la sottoscrizione  di  accordi  perequativi  con  il  Comune  o  di  accordi  pubblico-privato  ai  sensi dell’art. 6 della Legge Regionale 23 aprile 2004 n. 11 e successive modifiche ed integrazioni;
  • nel caso di non attuazione dell’intervento in oggetto entro 5 anni dall’approvazione della 1° Variante al Piano degli Interventi, la validità della previsione urbanistica decade;

AVVISA LA CITTADINANZA

che è possibile, preliminarmente alla redazione della 2° Variante al Piano degli Interventi, formulare proposte di progetti e iniziative private, anche di rilevante interesse pubblico, che riguardino gli ambiti di intervento della variante al P.I. medesima.

INVITA

entro e non oltre il 31 agosto 2017

tutti i soggetti privati, singoli o costituiti in consorzio, le imprese e i portatori di interessi diffusi che siano interessati, a presentare istanze al Comune, compilando la modulistica  messa  a  disposizione  dall' Ufficio Tecnico, attinenti ai seguenti temi:

aree a servizi:

individuazione, inserimento e/o modifica e realizzazione di nuove aree a servizi a parcheggio e/o verde nel capoluogo di Schiavon e nella frazione di Longa anche mediante l’utilizzo dello strumento dell’accordo pubblico/privato di cui all’art. 6 della L.R. 11/2004 e s.m.i. e/o di altre forme di urbanistica concertata al fine di garantire l’effettiva realizzazione degli interventi;

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viabilità carrabile e ciclo-pedonale:

nuove previsioni sulla viabilità rispondenti principalmente ai seguenti obiettivi:

  • moderazione del traffico finalizzato ad una maggiore sicurezza degli attraversamenti;
  • potenziamento della mobilità veicolare e ciclo pedonale di accesso al nuovo plesso unico scolastico e agli impianti sportivi comunali;
  • miglioramento/messa in sicurezza delle intersezioni più pericolose;

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aree di trasformazione urbanistica:

inserimento di nuovi tessuti di espansione, sia residenziali sia produttivi, e/o di lotti di completamento e/o di interventi puntuali per rispondere alle esigenze del territorio, il tutto con applicazione del principio perequativo; modifiche e/o spostamenti e/o ampliamenti dei tessuti edificabili (sempre sia residenziali, sia produttivi) e degli interventi puntuali esistenti, nella visione di un riordino territoriale;

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aree di riqualificazione e riconversione urbana:

conversione e valorizzazione delle “aree di riqualificazione e riconversione urbana” previste dal P.A.T. al fine di riqualificare il territorio comunale;

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aree idonee per interventi diretti al miglioramento della qualità urbana e territoriale:

interventi di riqualificazione all’interno delle “aree idonee per interventi diretti al miglioramento della qualità urbana e territoriale” previste dal P.A.T.;

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aree di edificazione diffusa:

inserimento di nuovi interventi puntuali per rispondere alle esigenze abitative dei nuclei familiari, il tutto con applicazione del principio perequativo con esclusione degli interventi di cui ai commi 4, lettera e), e 6 dell’art. 49 delle N.T.O. del P.I.; modifiche e/o spostamenti degli interventi puntuali esistenti;

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interventi all’interno dei tessuti agricoli:

valorizzazione del territorio agricolo anche mediante inserimento di attività compatibili, regolamentazione delle strutture e degli impianti funzionali all’attività agricola degli annessi rustici e degli allevamenti, inserimento interventi di recupero degli annessi rustici non più funzionali alla conduzione del fondo, il tutto con applicazione del principio perequativo;

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interventi di sviluppo e promozione delle fonti di energia rinnovabile:

promozione delle fonti di energia rinnovabile anche mediante l’eventuale previsione di nuovi impianti destinati alla valorizzazione energetica e/o ampliamento/potenziamento degli esistenti;

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gradi di protezione dei fabbricati puntualmente schedati e/o siti all’interno dei centri storici:

modifica dei gradi di protezione dei fabbricati puntualmente schedati e/o siti all’interno dei centri storici di Schiavon e di Longa;

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apparato normativo:

modifiche necessarie a migliorare le norme tecniche operative, le schede norma, e il prontuario per la qualità architettonica e la mitigazione ambientale;

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individuazione degli ambiti inedificabili  “varianti verdi”:

riduzione o azzeramento delle capacità edificatorie dei terreni ai sensi dell’art. 7 della L.R. 4/2015 e s.m.i. che riguardino aree la cui trasformazione sia coerente con la finalità di contenimento di consumo del suolo (le aree da riclassificare saranno valutate rispetto alla loro estensione, la coerenza rispetto al contesto urbanistico di inserimento, la presenza di opere di urbanizzazione, ecc. e non dovranno precludere o pregiudicare lo sviluppo di aree contigue, siano esse edificabili, destinate a servizi o ad altre funzioni urbanisticamente rilevanti);

AVVERTE

che le istanze, da presentare in duplice copia, dovranno essere inviate al Comune di Schiavon entro il termine stabilito, con le seguenti modalità:

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Per ulteriori informazioni e chiarimenti rivolgersi al Settore Edilizia Privata, Urbanistica, Commercio e Pubblica Sicurezza del Comune nella persona del Responsabile del Settore Geom. Ronny Villanova, telefonicamente al n. 0444/466443 (digitare il n. 4), o nei giorni di apertura al pubblico: lunedì dalle 15.00 alle 18.30 e mercoledì dalle 9.00 alle 12.30.

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Schiavon, 10 luglio 2017                                 

Il Sindaco

- Rag. Cogo Mirella -

Allegati Notizia

Data ultimo aggiornamento: 10/07/2017
Piazza Risorgimento, 4 - 36060 Schiavon (VI)
codice fiscale comune 00522840248
Posta Elettronica Certificata (PEC): protocollo.comune.schiavon.vi@pecveneto.it